sabato 24 aprile 2010

Alle porte del 25 aprile... La resistenza e chi vorrebbe cancellarla... Considerazioni su un època che non si decìfra...


Domani è il 25 aprile.. ma cos'è il 25 aprile amici? Una ricorrenza importantissima, che ci ricorda a tutti che se siamo liberi ( anche se di questi tempi,i liberi è una parola grossa), lo dobbiamo non solo agli alleati, che in quel periodo furono gli americani, ma soprattutto ai partigiani... Già, a quei partigiani che hanno dato la vita per far sì che oggi ci sia in Italia una democrazia. Per "lotta partigiana" si intende una guerra di difesa contro un'occupazione militare. Questa è la definizione che ci dà Wikipedia, e credo che sia la definizione che descriva esattamente cos'era un partigiano, e cioè un uomo che credeva con tutto se stesso che l'oppressione e l'essere semplicemente considerati delle pedine di una scacchiera, dei numeri su un foglio, da usare a piacimento dalle teste di comando, era umiliante per per l'uomo e per il suo animo. L'oppressione fascista, è stata la pagina più buia della nostra lunghissima storia nazionale... Ma la mia domanda è: se se n'è accorto anche Gianfranco Fini, delfino storico dello stimato Giorgio Almirante, padre della destra moderna ed europea, è mai possibile che i più giovani non si accorgono che vivere in una repubblica significa essere liberi? E' mai possibile che non si accorgano di come si stava, e di come si sta anche ora, in altri paesi dove c'è un regime dittatoriale, come l'Iran per esempio? E' difficile capire per me, che miei coetanei, non riescano a comprendere il vero valore della resistenza. E' mai possibile che ancora nel 2010, a distanza di quasi 70 anni, sentiamo ancora parlare di fascismo? Io non me lo riesco a spiegare. Forse sarà anche colpa di un governo e del suo premier, dei messaggi che mandano giornalmente, che tanto spinge per avere una forma di potere più diretta? O dei loro alleati padani, gente che non sente assolutamente il valore della nazione, che vede l'Italia come un peso, ma che vengono osannati incredibilmente anche qui al sud? Bisognerebbe fermarsi a riflettere ogni tanto, e non essere trasportati dai "mezzi di distrazione di massa" (cit. Piero Pelù). E' importante, se non addirittura fondamentale, capire e comprendere cosa siamo noi oggi, e per chi lo siamo. E' importante capire, che se vogliamo fare un qualcosa ( e ora faccio un esempio semplicistico), anche la più pazza del mondo, a qualsiasi orario (sempre nel rispetto delle regole), la possiamo fare solo grazie a chi, nel perido della seconda guerra mondiale, ha dato la vita per conquistare la libertà. Quindi cari amici, festeggiamo questo 25 aprile tutti quanti, con le nostre famiglie, con i nostri cari, con le persone a cui vogliamo bene, ma anche con le persone che non la pensano come noi su diversi argomenti: perchè ognuno è libero di esprimere la propria opinione, ma nessuno rischia di essere carcerato o ucciso se la dice o la pensa a voce alta, così come succedeva tanto, tanto, tanto tempo fa... o era meno? Alla prossima... e buon 25 aprile!

domenica 21 marzo 2010

Apertura sportello CERCO LAVORO



Cari amici, ben trovati.
Volevo comunicarvi che presso il mio circolo ricreativo, "Champions Club", sito a Lago, in via XX settembre n°7 (in attesa di una sede fisica del gruppo politico apartitico che rappresento, PER LAGO) ogni giovedì dalle 15:15 alle 16:30, verrà attivato uno sportello denominato "Cerco Lavoro". Gli obiettivi dello sportello, sono:
  • Monitorare settimanalmente offerte lavorative locali, provinciali e regionali, sia pubbliche che private.
  • Compilazioni Curriculum Vitae stile "europeo", in maniera da rendere più affabile e appetibile la propria candidatura.
  • Contatto aziende private e pubbliche.
L'invito è rivolto a tutti, ma soprattutto ai ragazzi più giovani in cerca di prima esperienza lavorativa. Inoltre, sarà occasione per condividere idee, proposte, e attività per i giovani e per la comunità.

martedì 8 dicembre 2009

Rassegna stampa 7 dicembre - il quotidiano

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lunedì 30 novembre 2009

PER LAGO riparte

Cari amici internauti, metto a vostra disposizione la dichiarazione che ho letto oggi in consiglio comunale, che sancisce la mia adesione ufficiale al movimento PER LAGO (www.perlago.it), associazione politica ma apartitica, di cui sarò il portavoce in consiglio comunale. Lascio così il gruppo di "Rinascita Lago" a cui auguro un buon e sereno lavoro; differenze di veduta politica e modi diversi dagli standard, di pormi ad essa, mi hanno fatto maturare questa scelta.

"Gentile presidente del consiglio, Sindaco, colleghi consiglieri, gentili cittadini;
Dopo un primo periodo di assestamento, in cui ho cercato di valutare la posizione da assumere per meglio rappresentare gli interessi della collettività amministrata, penso sia arrivato il momento di esternarvi le mie riflessioni su quello che sta accadendo nella vita, politica e non, del nostro amato paese.

Il problema del calo demografico, che attanaglia tutti i paesini interni della Calabria, a Lago pare essersi amplificato. Ciò che sta portando a questo spopolamento graduale è sicuramente la mancanza di opportunità occupazionali, sociali ed economiche. La cosa che più mi rattrista è vedere la gente vivere alla giornata, senza speranza e rassegnata a questo lento ma inesorabile declino. Ancora più triste è constatare che chi si trova seduto sugli scranni del consiglio comunale, senza distinzione di ruoli o colori, si preoccupi solo del proprio orticello elettorale non notando che tutto il campo che gli sta intorno sta andando in malora! Sono giovane e sto vivendo in prima persona il disagio di chi deve decidere “cosa farà da grande”. Ho provato a proiettare la mia vita in un futuro qui a Lago ma le domande che mi assillano e alle quali non so, per il momento, dare una risposta sono tante. Che possibilità ho di lavorare? Le scuole per i miei figli ci saranno ancora? Che ambiente sociale ci sarà? Commercialmente saremo ancora vivi? Un aiuto per rispondere a queste e a tante altre domande, in modo da dare uno spiraglio di speranza a Lago e ai laghitani, dovrebbe fornirlo una programmazione lungimirante, seria, oculata e rigorosa che onestamente ancora non vedo.
Si rafforza in me la convinzione, che PERLAGO, associazione politica ma apartitica, possa rappresentare lo strumento che contribuisca a risolvere i molti problemi della nostra comunità, convinto come sono che le differenze ideologiche, dell'essere di sinistra o di destra, seppur legittime, non possono in un contesto disastrato come il nostro, essere ancora motivo di sterile quanto inconcludente scontro. Sono convinto che PERLAGO, nata con l'ambizione di elaborare un piano operativo per la risoluzione dei tanti problemi del presente, ma principalmente per progettare un piano di sviluppo sostenibile per il futuro, avvalendosi delle eccellenze del nostro paese, siano esse di destra o di sinistra, possa essere la risposta alle tante domande che mi pongo.
Sentiamo il bisogno di spenderci per questo progetto, a cui crediamo fortemente, e di cui, da ora in poi, avrò l'onore e l'onere di esserne il rappresentante in consiglio comunale.
Ho deciso, dopo una lunga riflessione, di continuare la mia funzione politica in maniera autonoma e coerente con le mie idee, in quanto le vecchie contrapposizioni, i vecchi rancori e gli odi politici, non mi appartengono. L'opposizione del movimento che mi onoro di rappresentare sarà, da oggi in poi, diversa; i singoli provvedimenti presentati dalla maggioranza saranno valutati in maniera obiettiva, senza preconcetti di sorta. Naturalmente non ci limiteremo a una funzione istituzionale passiva; daremo il nostro contributo allo sviluppo e recupero del nostro territorio, con delle proposte da far valutare in questo pubblico consiglio e ai cittadini, ogni qual volta sarà necessario.
PERLAGO si pone al servizio dei cittadini, e aderirvi non significa perdere la propria identità politica ed ideologica, anzi, paradossalmente, dal confronto pluralista che necessariamente ci sarà all'interno dell'associazione, le nostre idee verranno rafforzate.
E' giunto, secondo noi, il momento di cambiare, il momento di portare PER LAGO in auge; è giunto il momento di fare qualcosa per evitare il declino del nostro paese, e vogliamo farlo non perchè siamo CONTRO qualcuno, ma semplicemente perchè siamo PER LAGO."

venerdì 25 settembre 2009

ARTICOLO DI CALABRIA ORA DEL 25/09

mercoledì 19 agosto 2009


Cari telebloggatori, ben trovati.
Finite le vacanze, si torna alla solita routine.
A Lago abbiamo vissuto un estate un pò scarna, sia dal punto di vista economico che da quello numerico. E' diminuito a vista d'occhio l'afflusso di turisti e di compaesani all'estero che tornano nel loro paese natio. In questa direzione purtroppo, Lago è destinato a spegnersi. Eccezione ha fatto la "fiera del peperoncino" e il famoso "Carnevale Estivo", unici due eventi capaci di "riempire" il paese. In particolare al "Peperoncino", non c'era stata mai così tanta gente: complimenti all'organizzatore Luca Politano. Per quanto riguarda il giudizio sul programma estivo lascio a voi commentare. Non posso però non sottolineare il solito problema dell'acqua; e si, perchè anche quest'anno siamo rimasti per diversi giorni senza acqua in tutto Lago centro. Un vero e proprio enigma viste le abbondanti pioggie del 2009, giustificato a colpi di manifesti dall'amministrazione comunale. Fatto sta che non è concepibile che ogni estate si ripeta la stessa storia, noi cittadini vogliamo essere tutelati, e sicuramente questo non è il modo di farlo. Alla Prossima

sabato 11 luglio 2009

NO TO RACISM!!!

A una settimana dal nuovo decreto legge che ha istituito il reato di Clandestinità, mi voglio soffermare su questa legge che, a mio parere, oltre che in alcuni tratti dimostra di essere anticostituzionale, è una sorta di mandato razzista misto a una velata xenofobia, voluta dal centro-destra ma soprattutto dalla Lega Nord.
Le novità più rilevanti sono:
1) Contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina
La legge introduce un nuovo reato rubricato “ingresso e soggiorno illegale nello Stato”, attraverso l'inserimento del nuovo art. 10-bis nel Testo Unico sull'Immigrazione (d.lgs. 286/98), che punisce con l'ammenda da € 5.000 a € 10.000 lo straniero che fa ingresso o si trattiene illegalmente nel territorio dello Stato.
2) La richiesta e il rinnovo del permesso di soggiorno
L’articolo 4 bis del T.U.Immigrazione, nella nuova formulazione, introduce una sorta di “permesso di soggiorno a punti”. Per tale novita’, al momento della domanda di rilascio del permesso di soggiorno, lo straniero dovra’ obbligatoriamente stipulare il cosiddetto “accordo di integrazione”, con il quale sottoscrive specifici obiettivi che si impegna a conseguire durante il periodo di validita' del permesso stesso. Tale accordo sara’ articolato su un numero di crediti la perdita dei quali comporta la revoca del titolo di soggiorno, con conseguente espulsione amministrativa dello straniero (art. 1, comma 25)
3) L’obbligo di esibizione di un valido titolo di soggiorno
La nuova formulazione dell’art. 6 c. 2 del testo unico immigrazione stabilisce che per il rilascio di licenze, nonche' per il rilascio di autorizzazioni e iscrizioni, sara' necessario esibire il permesso, o la carta di soggiorno. L’esibizione resta esclusa per alcune attivita':
- sportive e ricreative che abbiano carattere temporaneo;
- accesso a prestazioni sanitarie di cui all’art. 35 t.u.i. (anche se e' stata confermata l'abrogazione del comma 5 dello stesso articolo, che comportava il divieto di segnalazione dello straniero clandestino all'autorita' da parte degli operatori di strutture sanitarie);
- accesso a prestazioni scolastiche obbligatorie (art. 1, comma 15, lettera G).
La mancata esibizione del titolo di soggiorno, senza un giustificato motivo, sara' sanzionata con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda fino a € 2.000 (art. 1, comma 15, lettera H).

Purtroppo abbiamo dimenticato che la storia dell’immigrazione siamo noi. Negli ultimi cento anni e fino al 1970 ben 26 milioni di Italiani hanno lasciato la loro patria per cercare altrove, migliori condizioni di vita. Moltissimi hanno lavorato ed hanno fatto onore all’Italia, ma non domentichiamo che anche noi insieme alla mano d’opera abbiamo esportato malavita.
Certo che l’immigrazione deve essere regolamentata, ma minacciare l’espulsione di oltre mezzo milione di badanti di cui abbiano assoluta necessità è farci male da soli. Quanto poi alla similitudine immigrato=delinquente solo i poveri di spirito possono ancora vantarsene.
Andatelo a chiedere nei cantieri edili della ricca Lombardia o nella piana del Silento dove gli immigrati fanno lavori al limite dell’umano.
Se poi, come esiste, si sono infiltrati delinquenti, si dia mandato alle forze di pubblica sicurezza di perseguirli severamente e non dare soldi alle ronde che servono poco o nulla.
A tal proposito vorrei pubblicare il post di un forum scritto da un lavoratore immigrato da molti anni in Italia: "Da 3.600.000 stranieri regolari in Italia,- dice l'immigrato- più di 2.000.000 sono ex clandestini (arrivati in Italia per delinquere, minaccia per la sicurezza, spacciatori, prostitute, manodopera della criminalità organizzata … … …), che anno avuto la fortuna di entrare nelle sanatorie e decreti flussi da 2000 fino oggi( i numeri si trovano facile su siti ufficiali, basta 5 min. di ricerca, parola chiave SANATORIA e fare le somme).
Meno di due mesi fa, Sig. Mantovano (M.I.) dichiarava “il percentuale dei reati a carico di emigrati regolari in Italia e in linea con il percentuale dei reati a carico di cittadini italiani” (Radio 24). Il buon DIO, facendo il più grande miracolo dei tempi moderni ha trasformato due milioni di criminali in “persone per bene, che lavorano onestamente, pagano le tasse e sonno una ricchezza per Italia.” Ma adesso non succederà più. “Il DIO protegga l’America”, Italia ha il DECRETO."

Non è la razza o la diversa nazionalità che crea un delinquente, ma solo la propria indole e le condizioni di vita che ha la persona stessa, indipendentemente dalla sua nazionalità, sia essa Italiana, rumena o senegalese. Lo straniero non viene da noi per divertimento o per uccidere, ma semplicemente perchè nel suo paese di origine non riece a sopravvivere o al massimo a vivere degnamente. Per concludere cito una frase del grande compianto MARTIN LUTHER KING: "Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli".