
Sono ormai decenni che il mercato musicale(anche se non tutto) punta sul lato strettamente economico della canzone. Oggi è difficile trovare un album di un artista che abbia la A maiuscola . I produttori e gli stessi cantanti preferiscono trovare un semplice motivetto che magari piaccia per un paio di mesi ma che poi non lasci traccia nella storia, anziché il contrario. Non esiste più gente del calibro di Janis Joplin o di Jim Morrison, che con le loro parole e la loro musica ci faceva no capire cosa significava la parola musica. Il business, così come nel calcio, si è impossessato della musica, gli ha risucchiato l’anima, e vi ha lasciato un corpo senza calore. Ma noi possiamo cambiare questo. Noi possiamo indicare la strada...come? Semplice, evitando di comprare e di ascoltare quei “prodotti musicali” che dopo mesi dobbiamo buttare nell’immondizia. Dobbiamo tutti ritornare a concepire la musica come forma d’arte, niente più. E fino a quando continueranno ad inondarci con questa spazzatura, potremo tranquillamente ascoltare quello che i grandi della musica ci hanno lasciato negli anni passati. Possiamo ascoltare “The dark side of the moon” dei Pink floyd tutto di un fiato, e renderci conto qual è la differenza. Possiamo lasciarci ammaliare dalla potenza e dalla bellezza della voce di Freddy Mercury, che con i suoi Queen ha fatto sognare generazioni e generazioni; mettete nel vostro lettore CD (o mp3) “The phantom of the opera”, e capirete perchè la musica fa sognare,volare, capire e da la forza di reagire,,,ma soprattutto perché la musica fa viaggiare senza partire(come diceva il buon vecchio Piero Pelù quando ancora non era contagiato dal virus-business). O se non gradite il Rock internazionale, anche in Italia abbiamo avuti artisti di altissimo livello, che riescono a farci provare piacere nell’ascoltarli. Lucio Battisti, che in coppia con Mogol sfornava canzoni a ripetizione, o meglio, poesie accompagnate da musica. I giardini di Marzo, non è Francesca, la canzone del sole, che ancora oggi quando un ragazzo prende in mano la chitarra e la canzone che impara per prima... De Gregori ,Battiato, Guccini, Fossati: maestri della musica che tanto ci hanno dato e che ancora ci danno. Fate una prova, sono certo, cari lettori che mi darete ragione. La musica è arte, non business...
bè ancora oggi c'è chi fa musica "idealista" e come forma d'arte...personalmente penso che non è tanto il fatto che le case discografiche ci costringano a sentire cantanti e canzoni usa e getta...piuttosto che cavalchino la cresta di questo fenomeno che si è venuto a creare sopratutto fra i giovani...per es. se tu domandi ad un ragazzo cosa significa una canzone che sta ascoltando (in inglese o quello che è) lui risponderà "boooo"...la canzone non è più forma d'arte perchè non la si vuol vedere così...perciò a chi crede in una musica con un messaggio, basta cercare un pò più a fondo e la si trova,ma per il resto le persone d'oggi vogliono solo musiche che li stuzzichino a livello ritmico e musicale..e le compagnie discograficeh da brave succhia soldi capitaliste li accontentano....
RispondiEliminaJunio '90