mercoledì 24 giugno 2009

Solidarietà per il popolo Iraniano

Neda, la ragazza uccisa a Theran diventata il simbolo della rivolta

Cari telebloggatori, ben trovati.
Mi voglio soffermare sulla delicata situazione Iraniana, una nazione che sta vivendo giorni di grande caos, paura e ingiustizie. Dopo le elezioni del 12 giugno, la grande affluenza record alle urne faceva capire chiaramente che il popolo dei riformisti guidato da Mir Hossein Mousavi avrebbe schiacciato il partito del presidente uscente Mahmud Ahmadinejad. Ma così non è stato, incredibilmente la vittoria schiacciante è stata del presidente uscente; così sono partite le forti proteste e reazioni del popolo, che accusano il governo di uso improprio di fondi pubblici, nomine pilotate tra gli organizzatori della consultazione, schede senza numero di serie, troppi timbri in circolazione, rappresentanti di lista dell'opposizione tenuti alla larga dai seggi dove forse sono arrivate urne già piene di voti. E' stato proposto dal partito riformista di ricontare le schede, ma Ahmadinejad, come previsto, ha fatto orecchie da mercante. E così è scattata la rivolta, che fin ora ha fatto contare diversi morti uccisi dalla polizia locale (Guardiani della rivoluzione) e centinaia di feriti; oltre all'arresto di 25 giornalisti, il blocco della tv locale, chiusura dei servizi telefonici, e oscuramento dell'opposizione: una vero e proprio inizio di regime dittatoriale. Una situazione drammatica, che ha fatto registrare la reazione di tutto il mondo che grida al massacro. Speriamo che nei prossimi giorni la situazione possa migliorare, e che i ragazi Iraniani riescano a vincere la loro battaglia per la democrazia e la libertà.

1 commento:

  1. si di ingiustizia ce ne è stata,e anche parecchia, li è vero...ma vorrei proporre a tutti i lettori qualche minima riflessione...io da buon nazionalista e nemico capitalista (e quindi nemico degli U.S.A.)mi faceva piacere che un leader che non temesse lo stato americano fosse stato rieletto per continuare la sua lotta...però questo è successo si,ma con i brogli elettorali che a loro volta hanno causato gli scontri (e questo ha fatto cadere il mio "appoggio" per lui)...bensì,da parte mia non tollero però che i paesi e anche i media stranieri si siano fiondati come avvoltoi su questo avvenimento per far si che un loro nemico in comune (ahmadinejad e la sua politica) potesse crollare....a loro dico "bravi bel lavoro"!!!avete gettato benzina sul fuoco però senza contare che (come fece cinicamente Camillo Benso conte di Cavour) per ottenere un posto al tavolo delle trattative bisogna dare il proprio sacrificio di sangue!!in più vorrei ricordare che solo theran è in rivolta e nessun altro posto della nazione...e una città pur immaginando che stia da una sola parte,in cui confluiscano altri manifestanti della stessa fazione;non vale un intero paese..nonostante ciò non mi schiero ne con ahmadinejad ne con moussadi...la mia era una riflessione per far aprire un pò gli occhi ai lettori riguardo ai nostri media che sempre più ormai ci inducono a pensare e a sapere ciò che loro vogliono...
    Junio'90

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