
Le novità più rilevanti sono:
1) Contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina
La legge introduce un nuovo reato rubricato “ingresso e soggiorno illegale nello Stato”, attraverso l'inserimento del nuovo art. 10-bis nel Testo Unico sull'Immigrazione (d.lgs. 286/98), che punisce con l'ammenda da € 5.000 a € 10.000 lo straniero che fa ingresso o si trattiene illegalmente nel territorio dello Stato.
2) La richiesta e il rinnovo del permesso di soggiorno
L’articolo 4 bis del T.U.Immigrazione, nella nuova formulazione, introduce una sorta di “permesso di soggiorno a punti”. Per tale novita’, al momento della domanda di rilascio del permesso di soggiorno, lo straniero dovra’ obbligatoriamente stipulare il cosiddetto “accordo di integrazione”, con il quale sottoscrive specifici obiettivi che si impegna a conseguire durante il periodo di validita' del permesso stesso. Tale accordo sara’ articolato su un numero di crediti la perdita dei quali comporta la revoca del titolo di soggiorno, con conseguente espulsione amministrativa dello straniero (art. 1, comma 25)
3) L’obbligo di esibizione di un valido titolo di soggiorno
La nuova formulazione dell’art. 6 c. 2 del testo unico immigrazione stabilisce che per il rilascio di licenze, nonche' per il rilascio di autorizzazioni e iscrizioni, sara' necessario esibire il permesso, o la carta di soggiorno. L’esibizione resta esclusa per alcune attivita':
- sportive e ricreative che abbiano carattere temporaneo;
- accesso a prestazioni sanitarie di cui all’art. 35 t.u.i. (anche se e' stata confermata l'abrogazione del comma 5 dello stesso articolo, che comportava il divieto di segnalazione dello straniero clandestino all'autorita' da parte degli operatori di strutture sanitarie);
- accesso a prestazioni scolastiche obbligatorie (art. 1, comma 15, lettera G).
La mancata esibizione del titolo di soggiorno, senza un giustificato motivo, sara' sanzionata con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda fino a € 2.000 (art. 1, comma 15, lettera H).
Purtroppo abbiamo dimenticato che la storia dell’immigrazione siamo noi. Negli ultimi cento anni e fino al 1970 ben 26 milioni di Italiani hanno lasciato la loro patria per cercare altrove, migliori condizioni di vita. Moltissimi hanno lavorato ed hanno fatto onore all’Italia, ma non domentichiamo che anche noi insieme alla mano d’opera abbiamo esportato malavita.
Certo che l’immigrazione deve essere regolamentata, ma minacciare l’espulsione di oltre mezzo milione di badanti di cui abbiano assoluta necessità è farci male da soli. Quanto poi alla similitudine immigrato=delinquente solo i poveri di spirito possono ancora vantarsene.
Andatelo a chiedere nei cantieri edili della ricca Lombardia o nella piana del Silento dove gli immigrati fanno lavori al limite dell’umano.
Se poi, come esiste, si sono infiltrati delinquenti, si dia mandato alle forze di pubblica sicurezza di perseguirli severamente e non dare soldi alle ronde che servono poco o nulla.
A tal proposito vorrei pubblicare il post di un forum scritto da un lavoratore immigrato da molti anni in Italia: "Da 3.600.000 stranieri regolari in Italia,- dice l'immigrato- più di 2.000.000 sono ex clandestini (arrivati in Italia per delinquere, minaccia per la sicurezza, spacciatori, prostitute, manodopera della criminalità organizzata … … …), che anno avuto la fortuna di entrare nelle sanatorie e decreti flussi da 2000 fino oggi( i numeri si trovano facile su siti ufficiali, basta 5 min. di ricerca, parola chiave SANATORIA e fare le somme).
Meno di due mesi fa, Sig. Mantovano (M.I.) dichiarava “il percentuale dei reati a carico di emigrati regolari in Italia e in linea con il percentuale dei reati a carico di cittadini italiani” (Radio 24). Il buon DIO, facendo il più grande miracolo dei tempi moderni ha trasformato due milioni di criminali in “persone per bene, che lavorano onestamente, pagano le tasse e sonno una ricchezza per Italia.” Ma adesso non succederà più. “Il DIO protegga l’America”, Italia ha il DECRETO."
Non è la razza o la diversa n
azionalità che crea un delinquente, ma solo la propria indole e le condizioni di vita che ha la persona stessa, indipendentemente dalla sua nazionalità, sia essa Italiana, rumena o senegalese. Lo straniero non viene da noi per divertimento o per uccidere, ma semplicemente perchè nel suo paese di origine non riece a sopravvivere o al massimo a vivere degnamente. Per concludere cito una frase del grande compianto MARTIN LUTHER KING: "Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli".
1) Contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina
La legge introduce un nuovo reato rubricato “ingresso e soggiorno illegale nello Stato”, attraverso l'inserimento del nuovo art. 10-bis nel Testo Unico sull'Immigrazione (d.lgs. 286/98), che punisce con l'ammenda da € 5.000 a € 10.000 lo straniero che fa ingresso o si trattiene illegalmente nel territorio dello Stato.
2) La richiesta e il rinnovo del permesso di soggiorno
L’articolo 4 bis del T.U.Immigrazione, nella nuova formulazione, introduce una sorta di “permesso di soggiorno a punti”. Per tale novita’, al momento della domanda di rilascio del permesso di soggiorno, lo straniero dovra’ obbligatoriamente stipulare il cosiddetto “accordo di integrazione”, con il quale sottoscrive specifici obiettivi che si impegna a conseguire durante il periodo di validita' del permesso stesso. Tale accordo sara’ articolato su un numero di crediti la perdita dei quali comporta la revoca del titolo di soggiorno, con conseguente espulsione amministrativa dello straniero (art. 1, comma 25)
3) L’obbligo di esibizione di un valido titolo di soggiorno
La nuova formulazione dell’art. 6 c. 2 del testo unico immigrazione stabilisce che per il rilascio di licenze, nonche' per il rilascio di autorizzazioni e iscrizioni, sara' necessario esibire il permesso, o la carta di soggiorno. L’esibizione resta esclusa per alcune attivita':
- sportive e ricreative che abbiano carattere temporaneo;
- accesso a prestazioni sanitarie di cui all’art. 35 t.u.i. (anche se e' stata confermata l'abrogazione del comma 5 dello stesso articolo, che comportava il divieto di segnalazione dello straniero clandestino all'autorita' da parte degli operatori di strutture sanitarie);
- accesso a prestazioni scolastiche obbligatorie (art. 1, comma 15, lettera G).
La mancata esibizione del titolo di soggiorno, senza un giustificato motivo, sara' sanzionata con l’arresto fino ad un anno e con l’ammenda fino a € 2.000 (art. 1, comma 15, lettera H).
Purtroppo abbiamo dimenticato che la storia dell’immigrazione siamo noi. Negli ultimi cento anni e fino al 1970 ben 26 milioni di Italiani hanno lasciato la loro patria per cercare altrove, migliori condizioni di vita. Moltissimi hanno lavorato ed hanno fatto onore all’Italia, ma non domentichiamo che anche noi insieme alla mano d’opera abbiamo esportato malavita.
Certo che l’immigrazione deve essere regolamentata, ma minacciare l’espulsione di oltre mezzo milione di badanti di cui abbiano assoluta necessità è farci male da soli. Quanto poi alla similitudine immigrato=delinquente solo i poveri di spirito possono ancora vantarsene.
Andatelo a chiedere nei cantieri edili della ricca Lombardia o nella piana del Silento dove gli immigrati fanno lavori al limite dell’umano.
Se poi, come esiste, si sono infiltrati delinquenti, si dia mandato alle forze di pubblica sicurezza di perseguirli severamente e non dare soldi alle ronde che servono poco o nulla.
A tal proposito vorrei pubblicare il post di un forum scritto da un lavoratore immigrato da molti anni in Italia: "Da 3.600.000 stranieri regolari in Italia,- dice l'immigrato- più di 2.000.000 sono ex clandestini (arrivati in Italia per delinquere, minaccia per la sicurezza, spacciatori, prostitute, manodopera della criminalità organizzata … … …), che anno avuto la fortuna di entrare nelle sanatorie e decreti flussi da 2000 fino oggi( i numeri si trovano facile su siti ufficiali, basta 5 min. di ricerca, parola chiave SANATORIA e fare le somme).
Meno di due mesi fa, Sig. Mantovano (M.I.) dichiarava “il percentuale dei reati a carico di emigrati regolari in Italia e in linea con il percentuale dei reati a carico di cittadini italiani” (Radio 24). Il buon DIO, facendo il più grande miracolo dei tempi moderni ha trasformato due milioni di criminali in “persone per bene, che lavorano onestamente, pagano le tasse e sonno una ricchezza per Italia.” Ma adesso non succederà più. “Il DIO protegga l’America”, Italia ha il DECRETO."
Non è la razza o la diversa n
azionalità che crea un delinquente, ma solo la propria indole e le condizioni di vita che ha la persona stessa, indipendentemente dalla sua nazionalità, sia essa Italiana, rumena o senegalese. Lo straniero non viene da noi per divertimento o per uccidere, ma semplicemente perchè nel suo paese di origine non riece a sopravvivere o al massimo a vivere degnamente. Per concludere cito una frase del grande compianto MARTIN LUTHER KING: "Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli".